clicker training

Il metodo del clicker training è basato sul condizionamento operante, sulla modellaggio dei comportamenti (shaping) ed esclusivamente sul rinforzo positivo; infatti, se il cane si avvicina al comportamento desiderato ottiene un premio, diversamente non lo ottiene.

Un po’ di storia

Uno studioso di psicologia animale, B. F. Skinner, negli anni quaranta condusse degli esperimenti di laboratorio sulle capacità di apprendimento degli animali. Uno di questi esperimenti prevedeva che un topo dovesse premere una leva per ottenere dei bocconcini. Attraverso questi esperimenti, Skinner ebbe modo di verificare l’efficacia del premio sull’apprendimento degli animali.

Negli anni successivi, durante la guerra, un suo allievo Keller Breland, si trasferisce negli Stati Uniti ad addestrare piccioni per scopi bellici. Alla fine della guerra, grazie alle loro conoscenze scientifiche, i coniugi Breland e Bob Bailey addestreranno più di 140 specie diverse di uccelli e mammiferi. Sono i pionieri dell’addestramento basato sull’applicazione dei principi scientifici del condizionamento operante, detto anche strumentale, poiché la risposta dell’animale è strumentale all’ottenimento del premio. Proprio i principi studiati e descritti da Skinner.

Naturalmente queste tecniche vennero perfezionate per poter addestrare tutti quegli animali che non potevano essere “costretti” come: delfini, orche, uccelli, ecc.

Nel 1984 l’etologa e addestratrice Karen Pryor pubblica un libro di grande successo “Don’t shoot the dog” (Non sparate al cane), basato su metodi che prevedono l’utilizzo del condizionamento operante. Questi metodi diventano popolari grazie soprattutto al clicker training (l’addestramento con il clicker) .

Addestrare con il clicker

clicker2Il clicker non è nient’altro che una scatoletta di plastica, al cui interno si trova una lamina di acciaio che emette un suono: “CLICK-CLACK”.

Il clicker non è un semplice strumento, un giocattolo per dire “bravo”, ma un oggetto di precisione che richiede sensibilità, gentilezza e tecnica.

Il metodo del

clicker training è basato sul condizionamento operante

, sulla modellaggio dei comportamenti (shaping) ed esclusivamente sul rinforzo positivo; infatti, se il cane si avvicina al comportamento desiderato ottiene un premio, diversamente non lo ottiene.

Il rinforzo è un processo attraverso il quale viene indotta in un soggetto la comparsa di uno schema di comportamento agendo sulle conseguenze (positive o negative) del comportamento stesso. Se utilizzato correttamente, il rinforzo concorre alla modificazione del comportamento e favorisce l’apprendimento. In sostanza, viene elargita una ricompensa (rinforzo positivo) quando il soggetto è in grado di risolvere un compito, mentre viene inflitta una punizione (rinforzo negativo) quando non vi riesce.

A proposito del rinforzo negativo, ciò che ancor oggi alcuni dimenticano è che Skinner sosteneva che la punizione deve essere di entità sufficiente a stimolare il soggetto a tentare nuovamente e non a bloccarne ogni iniziativa.

Il primo passo del Clicker Training è quello di far diventare significativo il suono del clicker, cioè creare nella mente del cane un processo associativo con uno stimolo significativo (cibo) e uno stimolo inizialmente neutro (CLICK-CLACK).

In prima istanza, cercheremo quindi di gratificare le azioni che il cane esegue spontaneamente, per fargli capire che provando si ottiene una ricompensa, indipendentemente dal comportamento eseguito.

Il clicker training è un metodo consistente nel rinforzare gradualmente i comportamenti che si avvicinano al comportamento voluto, cioè modellando il comportamento del cane (shaping).

Immaginate di fotografare un pittore durante la realizzazione di un quadro, ogni minuto che passa l’immagine si modifica e si fissa sulla tela. Durante le sessioni di addestramento avviene la stessa cosa, partendo da un comportamento inizialmente molto lontano dal comportamento desiderato.

Ad esempio, se volessi modellare il comportamento del mio cane per ottenere il “Seduto”, partirei dal fatto che il cane mi stia vicino, mi guarda, alza la testa, alza la testa e mi guarda, contrae i muscoli posteriori, appoggia il posteriore per terra. Quindi partendo da un comportamento inizialmente diverso da quello desiderato, modellerò il comportamento del mio cane fino a quello che mi ero preposto d’insegnargli: “Seduto”.

Il cane è arrivato da solo all’obbiettivo; pertanto l’esperienza acquisita in completa autonomia rimane maggiormente radicata nella mente del cane.

clicker

Click significa per il cane: “ho vinto un premio”; con la pratica i nostri amici a quattro zampe capiranno che si vince un premio, ma provando ancora si può vincerne molti altri!!!

Nel metodo classico di addestramento la gratificazione, per avere effetto, deve essere concessa immediatamente dopo il comportamento eseguito dal cane; ad esempio: il cane si siede, BRAVO e PREMIO con il cane seduto.

Nel Clicker Training invece è il click che fissa il comportamento, quindi se la gratificazione viene data lontana dal comportamento non ha nessuna importanza e questo, per l’insegnamento di esercizi che prevedono il distacco tra i cane ed il conduttore, è un enorme vantaggio…

avanzatoIl Clicker Training consente di insegnare comportamenti molto articolati, possiamo insegnare il riporto, l’apporto in contenitori o tavoli, l’agility, l’obedience, nonché figure molto spettacolari come nel free-style, ecc.

Lavorare con il clicker non è difficile, ciò che è importante è capirne bene i fondamentali, poi con un po’ di pratica e uso del cervello, non ci saranno più limiti all’apprendimento per i nostri amati quattro zampe.