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Soccorso Nautico: sport o impegno civile?scritto da Roberta Brenna PAGINA 1Il soccorso nautico, tramite unità cinofile, è sicuramente una disciplina impegnativa, ma soprattutto divertente. Cominciamo con il precisare che fare soccorso nautico con il proprio cane non ci fornisce il lasciapassare per entrare in spiaggia come e quando vogliamo, soprattutto sulle coste italiane. Ad oggi solo la capitaneria di porto può rilasciare l’autorizzazione necessaria per poter “esercitare” sulle spiagge e solo con specifica richiesta. Cos’è allora il soccorso nautico? Il soccorso nautico, tramite unità cinofile, è sicuramente una disciplina impegnativa, ma soprattutto divertente. Cominciamo con il precisare che fare soccorso nautico con il proprio cane non ci fornisce il lasciapassare per entrare in spiaggia come e quando vogliamo, soprattutto sulle coste italiane. Ad oggi solo la capitaneria di porto può rilasciare l’autorizzazione necessaria per poter “esercitare” sulle spiagge e solo con specifica richiesta. Cos’è allora il soccorso nautico? È una specialità cinofilo sportiva che può fare chiunque possieda un cane di peso superiore a 25/30 chilogrammi. A livello pratico si tratta di esercizi dove cane e conduttore si impegnano nel portare a termine operazioni simulate di soccorso, più o meno articolate. Il fascino di questa attività risiede sicuramente nel rapporto che si instaura fra uomo e animale che permette di intendersi e comprendersi durante il lavoro stesso e nella vita quotidiana. La base per una perfetta riuscita nell’attività specifica e in tutte le altre specialità cinofilo sportive, è la creazione di un sano rapporto fatto di rispetto, gentilezza, entusiasmo, ma soprattutto di fiducia reciproca, necessaria per poter affrontare situazioni di potenziale pericolo. Fidarsi l’uno dell’altro permette di creare la giusta sintonia per poter intervenire. Da non sottovalutare assolutamente, è la forza del motore di questa disciplina, il cane. Forte e potente, l’animale deve possedere una buona preparazione fisica e sicuramente una buona prestanza. Per anni il cane da soccorso in acqua per antonomasia, è stato il Terranova, famoso per la sua mole e per il suo buon carattere, padrone delle acque! Il Terranova possiede per costituzione, tutte le caratteristiche necessarie per affrontare il “bagnato”: un pelo molto folto e un sottopelo altrettanto fitto che, aiutato dal loro caratteristico grasso cutaneo, li protegge sia dal freddo che dall’acqua stessa (spesso la loro pelle è talmente protetta che stenta a bagnarsi), possiede una buona attitudine al riporto ed una buona capacità natatoria che gli consente di sviluppare forza, sicurezza e potenza nella nuotata. È aiutato ad esprimere tutte queste sue caratteristiche acquatiche, dalla costruzione particolare delle sue zampe, definite “palmate” perché corredate da della pelle interdigitale che nella spinta gli conferisce più idrodinamicità e dalla sua tipica nuotata, simile a quella di una rana, in grado di adoperare una spinta laterale e non verticale che consenta di sfruttare la potenza del movimento. L’attività si compone di esercizi di difficoltà tecniche diverse, si spazia dai semplici riporti di diversi oggetti come remi, salvagenti, al riporto di intere imbarcazioni alla deriva, apporti, prese al polso singole o doppie, invii direzionali, recupero di uno o più figuranti (coloro simulano l’annegamento), salti e tuffi. Sicuramente la preparazione è altamente tecnica e richede tempo e costanza, gli allenamenti, sia per i cani che per i conduttori, cominciano con l’inizio della stagione (Aprile/Marzo) e proseguono fia ad autunno inoltrato. In questa particolare attività è richiesta tecnica e precisione che distinguono le diverse unità cinofile. Gli strumenti o meglio dire gli accessori necessari sono, una buona muta per proteggersi dal freddo e dalle possibili “zampate” del nostro socio e, per quanto riguarda il cane, una imbracatura funzionale e comoda a cui aggrapparsi per essere tratti in salvo e trasportati al sicuro. A livello sociale, il soccorso nautico serve a qualcosa? In Italia, come anche all’estero, l’impiego di unità cinofile da soccorso in acqua è strettamente limitato sia dalla regolamentazione esistente, che dal punto di vista pratico e funzionale. Nell’attività di volontariato le regole e la professionalità sono d’obbligo, per intervenire nel modo più corretto e legale possibile, bisogna essere almeno assistente bagnante (o comunque possedere un brevetto riconosciuto per il salvamento) e nei rari casi di intervento che si possono eseguire il cane non interviene solo, ma funge esclusivamente da motore. Deve essere comunque riconosciuto e sottolineato l’impegno dei volontari impegnati nell’attività di soccorso nautico che con costanza e passione, si dedicano a questo settore. Esistono nuclei dell’A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini) e della Protezione Civile che ogni anno prestano il loro prezioso aiuto in questo ambito, prodigandosi in interventi di assistenza e di recupero, oltre che in mare, anche su fiumi e laghi.. A livello sportivo, fino a qualche tempo fa, esistevano gare specifiche e riconosciute, solo per Terranova, organizzate dal C.I.T. (Club Italiano del Terranova), ma grazie al contributo di alcuni appassionati ed agli organizzatori del Palio della voga della città di Cervia, la specialità si diffonde a tutti coloro che in questa attività ci credono e che in questa attività si impegnano. Nasce il Campionato Nazionale di Soccorso Nautico che fra tutte le novità, prevede l’impiego di unità cinofile “miste”, non legate a determinate razze canine, ma solo a vincoli di peso. Questo campionato segue le tappe del Palio della Voga, concludendosi nella città di Cervia in agosto durante la finale del Palio stesso. Sia durante la finale che prima, nelle tappe di qualifica, le unità cinofile da soccorso in acqua, si sfideranno seguendo regole ed eseguendo esercizi specifici, valutati da giudici attenti ed esperti che seguiranno la competizione fino alla sfida finale a cui parteciperanno solo i migliori cani e i loro conduttori. Purtroppo questa disciplina non è ancora ben conosciuta se non dagli affezionati, è spesso legata al tipico pregiudizio di dover (per forza) possedere un cagnone enorme ed impegnativo. Il Campionato Nazionale di Soccorso Nautico si prefigge come obiettivo di sfatare questo mito, dando la possibilità a tutti coloro che possiedono un amico a 4 zampe di taglia media o grande (non solo gigante) di cimentarsi in questa disciplina e perché no…magari di vincere! |
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